I dati di Google sulle tendenze di ricerche per la pianificazione delle vacanze estive 2019

Google ha pubblicato alcuni dati interessanti sui i trend di ricerca degli utenti relativi alla pianificazione delle vacanze estive 2019. Emerge che i viaggiatori europei cercano località a contatto con la natura e vogliono riscoprire la semplicità delle cose di una volta, facendo un ritorno indietro nel tempo. Entriamo nel dettaglio per capire cosa cercano gli utenti per organizzare le vacanze estive 2019.

Cosa cercano i viaggiatori estivi su Google

Luglio e agosto sono i mesi di punta delle vacanze estive, ma cosa hanno cercato su Google gli utenti per pianificare i loro viaggi? Google ha effettuato un confronto tra le ricerche del primo trimestre 2019 e quelle dello stesso periodo del 2018 nei principali paesi europei, da cui sono emersi alcuni trend davvero interessanti.

La differenza principale rispetto allo scorso anno consiste nell’evidenza di un maggior desiderio di destinazioni naturali: località a contatto con la natura, fattorie didattiche, riserve naturali e campeggi in primis.

Le ricerche correlate al viaggio: attenzione al budget

Prima di prenotare il proprio viaggio, gli utenti si dimostrano attenti a verificare tutti gli aspetti delle loro vacanze. Non ci sorprende che i turisti abbiano cercato le migliori offerte di viaggi, hotel e alloggi, un trend di ricerche sempre in crescita e confermato anche per quest’anno. Ma c’è di più. C’è stato un incremento di ricerche relativo alle dimensioni e al costo del bagaglio, a conferma che i turisti europei non lasciano niente al caso nella pianificazione delle loro vacanze estive.

Le principali tipologie di viaggio cercate nel 2019 secondo Google

Alcune delle destinazioni più ricercate quest’anno sono quelle che consentono ai viaggiatori di essere più vicini alla natura e di trascorrere del tempo con persone di età simile. La sempre maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale e la nascita di diversi movimenti ecologici a difesa dell’ambiente hanno sicuramente influenzato queste scelte, portando i consumatori più attenti all’ambiente a cercare dei criteri più ecologici per trascorrere le proprie vacanze.

A dimostrazione di questa tendenza ci sono le percentuali di crescita delle ricerche correlate a destinazioni di viaggio naturalistiche:

Per chi ama viaggiare ma non allontanarsi troppo da casa, sono popolari le fughe del fine settimana alla ricerca di relax e benessere. E poi i tour organizzati, le gite verso parchi tematici o gli eventi culturali, soprattutto man mano che ci avviciniamo ai mesi più caldi dell’anno.

Durante la stagione estiva aumentano le ricerche con parole chiave che contengono “weekend”, “tour” o “benessere”, oppure accompagnate da “last minute”, quali ad esempio, in italia:

Le modalità di ricerca dei viaggiatori

Google analizza anche le modalità con cui gli utenti che ricercano esperienze di viaggio effettuano le loro ricerche. Rispetto a questo, emerge che le aziende che si occupano di tour e viaggi sono molto diversificate tra loro e vanno da siti web a conduzione familiare fino portali di brand famosi. Gli utenti viceversa si dimostrano molto preparati su ciò che li aspetta quando acquistano un posto in aereo o prenotano una stanza: ben 12 settimane prima della partenza iniziano ad effettuare ricerche sulla loro esperienza di viaggio, con un’incidenza di tre volte superiore rispetto alle ricerche di hotel e di otto volte superiori rispetto a quelle dei voli.

Anche chi si occupa di pianificare voli e hotel dovrebbe quindi allargare il suo raggio di azione al fine di intercettare le esperienze cercate dagli utenti, proprio come ha fatto Booking in occasione della sua ultima campagna. Non è un caso che questo famoso portale abbia scelto un video per lanciare il suo prodotto, dato che dall’analisi Google emerge anche che i viaggiatori si affidano sempre più ai video per cercare un prodotto o servizio prima di acquistarlo.

Infine, ultimo dato interessante su come gli utenti effettuano le ricerche riguarda la differenza tra chi pianifica il viaggio e chi invece prenota solo una volta arrivato a destinazione. Ebbene, dai dati Google emerge come gli utenti della prima categoria spendono il 41% in più per l’alloggio e l’81% in più per il trasporto, rispetto a chi aspetta di arrivare a destinazione. Un dato molto interessante per chi lavora nel settore viaggi, in particolare per le agenzie di viaggi online.

Ricerche mobile vs desktop: chi vince durante un viaggio?

La ricerca Google evidenzia anche un altro dato interessante: il 48% delle prenotazioni di esperienze avviene quando i viaggiatori sono già arrivati a destinazione, e la gran parte di queste ricerche avviene da dispositivo mobile. Infatti, con l’approssimarsi della data di partenza, aumenta progressivamente la quantità di ricerche effettuate da mobile, fino a raggiungere il 54% delle ricerche una volta che il viaggiatore è arrivato a destinazione.

La tendenza a prenotare una vacanza solo pochi giorni prima della partenza è confermata dalle centinaia di migliaia di ricerche che contengono la parola chiave “last minute”, come ad esempio:

  • last minute (450.000 ricerche mensili in estate)
  • vacanze last minute (120.000 ricerche mensili in estate)
  • voli last minute (50.000 ricerche mensili in estate)

Più del 60% di queste ricerche sono effettuate da dispositivi mobili.

Un dato che conferma ancora una volta l’importanza delle campagne su questi dispositivi, non solo per tutti i segmenti del settore viaggi, ma anche per quello delle esperienze di viaggio.

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