Lo Smart Bidding di Google Ads: Tomaso Uliana di Google ci spiega perché dovremmo usarlo e come sfruttarlo al meglio.

How to master Smart Bidding with Google Ads machine learning Power: è questo il titolo dell’intervento che Tomaso Uliana, Strategic Partner Manager di Google, ha presentato in occasione dell’Adplify Academy.

Lo scenario 

Negli ultimi anni il mondo dell’advertising è cambiato ad una velocità tale che i marketer hanno faticato a seguirlo. Tra i vari fattori che hanno dato vita a questa “rivoluzione” spicca il mobile: lato consumer l’utilizzo dei dispositivi mobile in maniera continuativa ha cambiato nettamente le abitudini dei consumatori generando infinite occasioni per venire in contatto con la rete.

Crescono quindi le opportunità per gli advertiser ma aumenta esponenzialmente anche il livello di complessità nella gestione di tutti gli scenari e di tutte le informazioni che andrebbero prese in considerazione.

Questa complessità, dice Uliana, trova una soluzione nella tecnologia ed è qui che lo Smart Bidding ci viene in aiuto.

Interessi, localizzazione, dispositivo, conversion path… Non riuscirete mai ad analizzare tutta la mole di dati disponibili bene come un algoritmo, a questo punto perché non usare un algoritmo?

Quali sono i vantaggi?

  1. Lavorare in maniera più veloce evitando di sovraccaricare le risorse di lavoro operativo e permettendo di dedicare più tempo ad azioni strategiche.
  2. Concretizzare l’effort dove ha più senso come ad esempio la relazione con il cliente.
  3. Migliorare performance beneficiando dell’analisi di una mole di dati analizzati che in autonomia non avremmo potuto gestire.

Le principali strategie di Smart Bidding 

Per un approfondimento sulle singole strategie (pro/contro e best practice) rimandiamo agli articoli dedicati:

Misurare le performance 

Dopo aver definito gli obiettivi, individuato la strategia di offerta più adatta alle nostre esigenze dobbiamo monitorare i risultati. Tomaso Uliana ci suggerisce una di seguire una serie di best practice da rispettare per misurare le performance:

  1. Non abbiate troppa fretta di misurare i risultati. Date al sistema almeno un paio di settimane per avere un risultato che sia un minimo statisticamente rilevante.
  2. Lavorate con gli esperimenti di Google Ads che vi permetteranno di testare i cambiamenti
  3. Non limitarti ad analizzare le metriche pre e post modifiche (metodo Pre/post Metric Analysis ) perché in questo modo non terresti conto di tante variabili che possono alterare i risultati ed influenzare il rendimento.
  4. Utilizza il metodo Target Metric Comparison: definisci un obiettivo da raggiungere e sulla base di quello identifica e analizza i tuoi KPI.

Quali sono i KPI più adatti a monitorare le principali strategie di Smart Bidding?

Conclusioni

Grazie al Machine Learning, applicando le strategie di Smart Bidding, possiamo capire, interpretare, e sulla base di questo, fare delle azioni che sono più vicine al comportamento caotico e complesso degli utenti.

Le Smart Bidding sono efficaci ed efficienti però bisogna avere le idee chiara su quale sia l’obiettivo.

Determinate in primis il vostro obiettivo, siate analitici nel definirlo e nell’individuazione della strategia più corretta.

Ecco il video integrale dell’intervento di Tomaso Uliana e a seguire le slide.


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