Responsive Search Ads: tutto quello che devi sapere sull’ultimo formato di testo rilasciato da Google

 

Non tutti ne sono a conoscenza, ma Google ha recentemente lanciato il test di un nuovo formato degli annunci testuali per le campagne search: il “Responsive Search Ads”.
Attualmente il test è disponibile per un numero limitato di account, ma ci aspettiamo che a breve potrà essere distribuito a tutti gli inserzionisti.
Vediamo meglio di cosa si tratta e quali sono i principali vantaggi per gli advertiser.

Responsive Search Ads: cosa sono e come funzionano

I Responsive Search Ads sono un nuovo formato per annunci di testo che consentirà agli advertiser di inserire un maggior numero di titoli e di descrizioni per singolo annuncio.
Si potranno inserire da un minimo di 3 a un massimo di 15 titoli con l’aggiunta di un minimo di 2 fino a un massimo di 4 descrizioni. Il machine learning di Google elabora tutti gli elementi inseriti e li utilizza per creare diverse combinazioni. Le combinazioni vengono quindi testate e ottimizzate automaticamente , così che agli utenti vengono poi mostrati solo gli annunci con la combinazione di titolo e descrizione più pertinente alle loro ricerche.

Responsive Search Ads: il machine learning in azione

Fino ad oggi, l’unico modo per testare le performance di un annuncio testuale era svolgere continui A/B test così da privilegiare le combinazioni più rispondenti alle ricerche degli utenti. Grazie ai Responsive Search Ads le ottimizzazioni fra le diverse combinazioni “titolo + descrizione” verranno effettuate in automatico dal machine learning di Google.

Best practice. Va da sé che più titoli e descrizioni si inseriscono, più elementi avrà AdWords per elaborare annunci pertinenti alle ricerche e performanti. Il consiglio è di inserire almeno 10 diversi titoli e 3 diverse descrizioni per ogni Responsive Search Ad.

Le caratteristiche principali

  • Titolo: il limite di lunghezza resta invariato a 30 caratteri.
  • Descrizione: il limite di lunghezza si estende fino a 90 caratteri (non più 80).
  • Path 1 e Path 2: rimangono invariati a 15 caratteri.
  • Si possono mostrare fino a 3 titoli (non più 2) e 2 descrizioni da 90 caratteri contemporaneamente.

Responsive Search Ads: caratteristiche principali

Come si crea un annuncio adattabile in 3 step

I Responsive Search Ads sono disponibili attraverso l’interfaccia aggiornata di AdWords e l’ultima versione di AdWords Editor.
Creare un Responsive Search Ad è molto semplice, basta accedere al tab Ads. e creare un nuovo annuncio, selezionando la voce: “Responsive Search Ad.”

Come si crea un responsive Search Ad

 

Ecco come creare un annuncio di ricerca adattabile in 3 step:

  1. Scrivi 3 titoli e 2 descrizioni come vorresti comparissero nella pagina dei risultati di ricerca;
  2. Aggiungi 3 titoli e 1 descrizione distinti da quelli dello step 1, ma sempre relativi al prodotto/servizio che stai pubblicizzando.
  3. Aggiungi varianti per i titoli e le descrizioni forniti negli step 1 e 2 fino a raggiungere il numero massimo di asset.

I vantaggi principali

Il test sui Responsive Search Ads rappresenta un ulteriore passo avanti verso una maggiore integrazione del machine learning in AdWords. Per tutti gli advertiser (agenzie, consulenti e team interni alle aziende) questo comporta alcuni importanti vantaggi:

Responsive Search Ads: tutti i vantaggi

Best practice e consigli

  1. Inserisci il maggior numero possibile di asset esclusivi in ciascun gruppo di annunci;
  2. Non essere ripetitivo: non riutilizzare gli stessi termini e le stesse call to action;
  3. Usa la creatività per mettere in evidenza aspetti ogni volta diversi della tua value proposition o della tua offerta;
  4. Assicurati che una delle top keyword compaia almeno in 3-4 titoli;
  5. Formula titoli e descrizioni di differente lunghezza;
  6. Un Responsive Search Ad efficace contiene diversi messaggi unici che possono essere poi combinati;
  7. Sii pertinente;
  8. Per massimizzare il rendimento e l’apprendimento, seleziona le campagne a traffico medio-alto (minimo di 1000 click al mese) e non correlate al brand (perché potrebbero corrispondere a un numero maggiore di query);
  9. Fai test nel corso del tempo: raccolti sufficienti dati sul rendimento, potrai aggiungere nuovi asset per sperimentare altre varianti;
  10. Procedi gradualmente e attiva gli annunci in un numero ridotto di campagne per poi estenderli a una percentuale sempre maggiore man mano che ottieni risultati positivi.

 

Per le ultime release e funzionalità degli annunci adattabili della rete di ricerca, rimandiamo al post dedicato.

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