Quali sono i pilastri dell’ottimizzazione e le automazioni che ci sono dietro? Ce ne parla Gianluca Binelli svelandoci le 7 regole per diventare un PPC Ninja.

Ottimizzazione e automazione sono aspetti chiave che, al giorno d’oggi, ogni Advertiser dovrebbe considerare per ottenere il massimo dalle sue campagne Google Ads.

Le 7 regole per diventare PPC Ninja 

Gianluca Binelli, nel suo intervento tenuto in occasione dell’Adplify Academy Live, ci ha presentato le 7 regole fondamentali per diventare un ninja dell’ottimizzazione. Scopriamole insieme!

  1. Quando qualcosa funziona ce la compriamo tutto. Una keyword funziona? Un determinato posizionamento funziona? Finché possiamo investiamoci di più e prendiamocelo tutto!
  2. Esiste un solo un obiettivo: il profitto Dobbiamo sempre avere un obiettivo di target ROAS o di CPA perché alla fine, in maniera più o meno diretta, è tutto riconducibile ad un unico risultato: il profitto
  3. Come conseguenza del punto 2 le uniche metriche contano davvero sono cpc, conversion rate e AOV (average order value)
  4. Partiamo dalle cose cose facili, posizioniamoci quindi nella parte bassa del funnel di conversione ed intercettiamo utenti vicino alla conversione. Non complichiamoci la vita, dobbiamo essere consapevoli che “siamo gli ultimi 5 minuti del marketing online, ma sono gli ultimi 5 minuti fondamentali
  5. Pareto all the way teniamo sempre a mente la regola 80/20 di Pareto
  6. È una scienza. Noi non facciamo marketing strategico, noi agiamo nel punto più basso del funnel dove conta essere tattici, pensare ai numeri e non all’aspetto creativo.
  7. Le medie mentono. Analizzare l’andamento di una campagna prendendo in considerazione le medie è altamente fuorviante.

Siamo gli ultimi 5 minuti del marketing online, che però sono gli ultimi 5 minuti fondamentali.

Strumenti di automatizzazione

Ci sono diversi strumenti che ci consentono di automatizzare le nostre campagna, ognuno con un coefficiente di difficoltà diverso che naturalmente è commisurato al loro impatto sull’automatizzazione della campagna.

Partiamo dalle 5 aree che possono essere oggetto dell’automazione:

  1. Allocazione del budget
  2. Bid
  3. Ad testing
  4. Keyword
  5. Segmentazione (geo, device, gender…)

Allocazione del budget

È la prima area dove intervenire perché con poco effort ci permette di avere un enorme impatto sul business.

Abbiamo attive 5 diverse campagne per 5 prodotti diversi? Se il Budget è limitato dobbiamo lavorare per priorità, quindi monitoriamo il ROAS, individuiamo i gruppi con il ROAS più basso, spengiamo  quelle campagne e ridistribuiamo il budget su quelle più performanti.

Bid

Cos’è un Bidding Model? Quell’algoritmo di allocazione di valore che ci consente di stimare il valore di un click e di conseguenza l’investimento che possiamo fare. In parole povere:

  • VALORE STIMATO DEL CLICK > COSTO CLICK -> BIDDIAMO DI PIÙ
  • VALORE STIMATO DEL CLICK < COSTO CLICK -> BIDDIAMO MENO

Ma come come possiamo definire il valore di un click a partire dal CPA?

  • Il CPA = costo/conversioni
  • dove il Costo = Click + CPC
  • e le Conversioni = Clicks * CR
  • possiamo semplificare dicendo che CPA = (Clicks / CPC) / (CR * Clicks)
  • di conseguenza CPA = CPC / CR
  • quindi il CPC (Value per Click) = CPA * CR

In questa formula il CPA è facilmente definibile:

In un modello CPA driven = target CPA
In un modello ROAS driven (Ecommerce) = Margine x AOV (Average Order Value)

Più complessa la definizione del Conversion Rate ideale. Come lo definiamo?
Prima cosa c’è da capire quali sono le corrette finestre di attribuzione. Queste vanno individuate in base al business di riferimento; più complesso è il sale cycle del prodotto che stiamo vendendo maggiore sarà il tempo necessario da valutare per l’attribuzione.

In secondo luogo dobbiamo definire il threshold, la soglia, che vogliamo prendere in considerazione per dare una valenza significativa ai click che abbiamo avuto. Ad esempio assumiamo che tutte le keyword che hanno ottenuto meno di 100 click non convertiranno mai e definiamo che 100 è il volume minimo di click che ci server per capire quanto sarà il Conversion Rate. Più aumentiamo questa soglia più la stima sarà accurata ma allo stesso tempo ci esporrà ad un costo più significativo.

Keyword

Nel processo di ottimizzazione delle keyword il nostro obiettivo è quello di filtrare le keyword che sono irrelevanti e quelle che non hanno buone performance. Per fare questo il search term report dovrà essere il nostro migliore amico!

Esistono molti script che permettono di impostare delle regole automatiche che notificano le keyword che stanno bruciando budget o quelle che performano meglio.

Per i dettagli  qui sotti trovi il video completo e le slide dell’intervento.


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