Landing page efficace: come creare una pagina di atterraggio in 5 step

Landing page efficace, questo è il problema. Quali sono gli elementi che non devono mai mancare in una pagina di atterraggio per essere premiata da AdWords? La formula ideale prevede 5 ingredienti, scopriamoli in questo post.

Un passo indietro (per proseguire spediti!)

Quando si decide di realizzare una campagna AdWords ogni singolo elemento della stessa deve essere curato nel dettaglio. L’obiettivo rimane quello di spingere l’utente alla conversione. Ecco gli step principali:

  • Definire una strategia;
  • Analizzare il target di riferimento;
  • Stabilire i KPI;
  • Scegliere con cura le keyword scrivendo il testo degli annunci con attenzione;
  • Selezionare le località più adatte allo scopo;
  • Monitorare gli obiettivi;
  • Ottimizzare la pagina di atterraggio, curandola sia dal punto di vista testuale che grafico.

Last but not least, anche la landing page gioca un ruolo fondamentale: è in grado di influenzare l’andamento della campagna, determinando il comportamento dell’utente sul sito.
Per fare in modo che la tua azione di online advertising sia realmente efficace e performante, e dunque aumenti il numero di conversioni al sito, devi collegare la tua campagna ad una landing page specifica e ben strutturata. L’utente che clicca sull’annuncio e atterra sulla pagina, deve trovare ciò che sta cercando. Evita quindi di indirizzarlo su landing page che non siano pertinenti, altrimenti rischi l’abbandono e il non completamento dell’obiettivo: la conversione. Si gioca tutto in un breve lasso di tempo e non puoi permetterti errori.

I 5 ingredienti di una landing page a regola d’arte: per un atterraggio…”morbido”

1. Estrema coerenza. Il contenuto di una landing page efficace deve essere coerente con il testo dell’annuncio AdWords. La pagina di atterraggio deve mantenere una promessa: quella espressa nell’inserzione, rispondendo alle aspettative del visitatore.

2. Facile navigazione e responsive web design. Se vuoi scongiurare il pericolo che si verifichi un’alta percentuale di abbandono del tuo sito, devi rendere la navigazione molto snella, dando all’utente ciò di cui ha bisogno, senza inutili divagazioni che impedirebbero la conversione. Ottimizza la pagina di atterraggio per i dispositivi mobile, tablet e pc. L’obiettivo di una landing page è quello di generare contatti, conversioni e vendite, da qualsiasi tipo di dispositivo il tuo lettore navighi ma ragiona per specifico device, tienilo a mente.

3. Call to action. L’invito all’azione è un altro ingrediente fondamentale da aggiungere alla formula ideale per creare una landing page efficace. Che si tratti di un contatto, dell’iscrizione ad una newsletter, del download di un documento o di un acquisto, la tua strategia deve prevedere una chiamata all’azione che convinca il visitatore a convertire.

4. Giocare con la psiche. Fare leva sulle emozioni, curando la grafica della tua pagina di atterraggio, non è affatto un aspetto di secondo piano, anzi. Si tratta di un elemento in grado di determinare l’efficacia di una landing page premiata da AdWords. Per essere chiari: un pulsante di un colore rassicurante può essere più indicato rispetto ad uno di un colore più vivace, ma può anche essere vero il contrario. Devi cercare di anticipare la risposta emotiva dell’utente se desideri che la tua azione sia performante. Tutto può incidere a livello inconscio sullo stato d’animo del visitatore e determinare il successo, o meno, del processo di conversione.

5. Sperimentare. E dunque qual è quella landing page realmente efficace che piace ad AdWords? Ti starai chiedendo. Gli ingredienti principali di una formula di successo te li abbiamo svelati ma il vero segreto consiste nella sperimentazione. È necessario testare le performance delle diverse versioni attraverso A/B Test che puoi effettuare su Adwords e Analytics.

Ricapitolando…

Attenzione, pertinenza, fiducia, desiderio, interesse. Questi gli elementi di una landing page efficace che Google AdWords premia, ricorda:

  • Titolo: attraente ed ingaggiante;
  • Tagline: che rafforzi il contenuto del titolo;
  • Call to action: chiara ed effettivamente stimolante;
  • Un form di acquisizione della lead o di acquisto: usabile e fruibile;
  • Grafica emozionale: che faccia leva sul profilo psicologico del target.
  • Accessibilità da dispositivi mobile, tablet e pc.

Altro aspetto importante è il quality score: a questo proposito devi cercare di creare una forte rilevanza non soltanto sotto il profilo testuale ma soprattutto sul piano della user experience. Ma di questo argomento parleremo in un altro post del nostro Blog.

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