La storia di Google AdWords: ve la raccontiamo in 3 punti

Chi sceglie AdWords come strumento di marketing deve sempre mantenere alto il livello di attenzione, sia per la qualità degli annunci e delle landing page, sia per la gestione e l’ottimizzazione delle campagne. Il modello pubblicitario targato Google si è formato nel corso del tempo, ed è il risultato di un mix di idee e concetti diversi.

In questo post vogliamo farti ripercorrere le tappe più importanti della storia di un sistema importante nello scenario dell’online advertising, come AdWords.

La storia di Google AdWords: dall’elenco telefonico al web

Gli albori della storia di AdWords risalgono al 1999 quando anche Google comincia a testare un software con l’obiettivo di vendere pubblicità. L’online advertising si sviluppa sul modello, in quegli anni più usato, ossia CPM (Costo per Mille Impressioni). Inizialmente si vendono solo annunci di testo, meno invasivi rispetto ai banner.

Tutto ebbe inizio grazie ad una intuizione di Bill Gross di Idealab, per cui chi intende comparire ai primi posti della pagina dell’elenco telefonico, tra la categoria merceologica di appartenenza, deve essere disposto a pagare di più. Questa idea, applicata al web, diventa subito vincente. Tuttavia, chi ne detiene la paternità, non trova un accordo con Google che quindi continua a lavorare su quello che in seguito si chiamerà AdWords.

Google AdWords nasce nel 2000 con non pochi problemi derivanti dalla straordinaria somiglianza fra il suo metodo e l’idea di Gross. Nonostante le cause legali, Google divenne negli anni il più autorevole player mondiale in fatto di keyword advertising.

La storia di Google AdWords data per data

Nel Gennaio 2000 per Google AdWords c’è il lancio del primo annuncio pubblicitario.

Ad Ottobre la vendita viene curata da un programma autogestito per la costruzione e la pubblicazione degli annunci. È in questo modo che nasce ufficialmente Google AdWords. Il suo primo vero inserzionista é Lively Lobster, una piccola azienda del Rhode Island che commercializza aragoste.

Nel Febbraio del 2002 viene rilasciata una nuova versione di AdWords che introduce la funzione di determinazione dei prezzi basata su costo per click (CPC) e meccanismo dell’asta per l’offerta, sull’importo massimo che si é disposti a pagare ad ogni click. Stando a questo meccanismo chi fa l’offerta più alta si assicura la pubblicazione del proprio annuncio tra le prime posizioni nei risultati di ricerca.

A questo rilascio appartiene anche l’introduzione del quality score quale fattore per determinare la posizione dell’annuncio. Il CTR e il tempo trascorso dagli utenti sul sito, in seguito al click sull’inserzione, diventano indicatori di rilevanza dell’annuncio, tali da influenzare la posizione in abbinamento all’offerta d’asta. Potrebbe sembrare un’attenzione particolare verso l’utente, in realtà il punteggio di qualità ha anche un obiettivo economico, in quanto un annuncio posizionato in alto (perché vincitore dell’asta), ma poco cliccato (perché non del tutto rilevante), si rivela poco determinante anche per Google.

Nell’Aprile del 2003 nasce Google Grants, una versione di AdWords per le organizzazioni no profit. 10.000 dollari di pubblicità pay per click gratuita, per sostenere iniziative senza fini di lucro.

Nel 2005 arriva il supporto di Google AdWords per la gestione delle campagne.

A Luglio 2011 arriva AdWords Express, che permette alle aziende di piccole dimensioni di sfruttare la pubblicità online su base locale, integrando Google e Google Maps. Basta scrivere un breve annuncio di testo, impostando pubblico e budget. Google provvede poi alla scelta delle parole chiave.

E arriviamo al 2013, nel Febbraio di quell’anno AdWords introduce modifiche sostanziali che contemplano le realtà multi schermo, proponendo campagne potenziate. Il keyword advertising compie un ulteriore grande passo, grazie all’elevato numero di ricerche fatte da mobile. Ecco che Google AdWords permette che per una stessa campagna, gli inserzionisti possano costruire annunci diversificati per device, che sia desktop o mobile, appunto, con conseguente modifica anche dei contenuti.

Nel 2016 Google modifica la larghezza della SERP, eliminando la colonna destra di annunci. Le posizioni disponibili in prima pagina diventano così 7. L’altra modifica del sistema AdWords consiste nell’introduzione degli annunci espansi, ottimizzati anche in ottica mobile. Questa nuova tipologia di inserzione è ottimizzata per tutti i tipi di display (smartphone, tablet, pc) e mostra un maggior numero di informazioni sui prodotti.

ADPLIFY storia AdWords timeline

Altre norme che regolamentano l’uso di Google AdWords

Con l’obiettivo di assicurare il rispetto delle leggi internazionali e di salvaguardare la sicurezza degli utenti, ogni annuncio passa al vaglio. Gli aspetti su cui si focalizza l’attenzione sono: norme redazionali, privacy, trasparenza e altri aspetti vantaggiosi per l’utente. Questi infatti devono poter riconoscere facilmente l’oggetto di un annuncio e chi lo pubblica. I prodotti e i servizi pubblicizzati devono rispettare i regolamenti sul copyright e il diritto d’autore.

In particolare, su AdWords non è possibile pubblicizzare qualsiasi tipo di prodotto o servizio. Sono infatti esclusi alcool, tabacchi, sesso, armi e tutti quegli argomenti relativi ad attività illegali. Esistono infine delle limitazioni anche in base alla nazione in cui si intende pubblicare gli annunci.

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