Semplicità e automazione: come la regola 80/20 può semplificare il lavoro degli inserzionisti e massimizzare i risultati delle campagne.

Il “principio di Vilfredo Pareto”, il sociologo ed economista italiano che lo enunciò per la prima volta, anche noto come la regola 80/20, è utilizzato nel marketing da tempo e in molteplici modi. Chi si occupa di advertising online, freelance o agenzie, sarà felice di sapere che applicare la regola 80/20 a Google Ads per gestire e ottimizzare le campagne può portare un notevole e veloce profitto.

Cosa dice la regola 80/20

Che cosa dice la regola 80/20 del marketing

La regola 80/20 è molto semplice. Sostanzialmente, sostiene che impieghiamo l’80% del nostro tempo a svolgere task irrilevanti, e che portano pochi risultati, mentre esistono pochi task vitali, che ci tengono occupati il 20% del nostro tempo, ma sono in grado di portare l’80% dei risultati. Ma quali sono questi pochi “task vitali”? La sfida è individuarli e concentrarsi su questi per ottimizzare gli sforzi e massimizzare i profitti.

Pensa sempre a qual è il risultato di ciò che stai facendo in termini di ROI, rapportandolo al tempo speso e alle complessità che potrebbero presentarsi in futuro, e ricorda che la semplicità è, quasi sempre, il criterio vincente. La semplicità è alla base della regola 80/20.

Fermo restando che ciascuno deve confrontarsi con i  propri obiettivi, ecco 4 consigli di metodo per migliorare il lavoro, e 4 consigli per la gestione delle campagne. Testare per credere!

Consigli di metodo

#1 Settare l’offerta a livello di Adgroup

Un’applicazione della regola 80/20 a Google Ads potrebbe essere di stabilire il bid a livello di gruppo di annunci e non di keyword. Questo accorgimento elimina complessità, ti permette di risparmiare tempo e garantisce l’80% del controllo necessario, soprattutto se hai un account strutturato in modo molto mirato, con gruppi di annunci piccoli e tematici, o con gruppi annunci che utilizzano una singola parola chiave (SKAG).

#2 Automatizzare i processi

Se il criterio della regola 80/20 è la semplicità, lo strumento, per certi versi, è l’automazione. Definisci un codice di comportamento, imposta delle regole, così da non dover agire di istinto ogni volta che occorre prendere una decisione. Una decisione classica, per esempio, è quella che riguarda il CPA. Prova a mettere in pausa i gruppi di annunci che non generano conversioni e dove il costo è maggiore del triplo del CPA target.

Tool come Adplify ti consentono di impostare regole smart e aumatizzare alcuni aspetti della gestione delle campagne, senza in nessun modo diminuire il controllo sulle stesse.

#3 Fare test sugli annunci di tutto l’account  

È coerente con il metodo di Pereto, procedere per A/B test di copy, titoli, keyword su larga scala, coinvolgendo tutte o buona parte delle campagne di un account e utilizzando delle label per aggregare i dati. Lo sforzo minimo richiesto per ideare un nuovo titolo potrebbe tornare utile all’intero account, facendo risparmiare tempo e risorse. È sicuramente vero che il test mira a trovare la soluzione migliore per uno specifico gruppo di annunci, ma è altrettanto vero che i test sull’intero account vincono per semplicità e velocità.

#4 Organizzare focus group settimanali

Questa best practice riguarda soprattutto gli inserzionisti che lavorano in team, in azienda o in agenzia. Se l’obiettivo è ottimizzare il lavoro e massimizzare i risultati, tutti coloro che gestiscono account dovrebbero prendere l’abitudine di riunirsi una volta a settimana per concentrare l’attenzione su un aspetto specifico del loro lavoro. Una volta scelto il tema, ciascuno condividerà criticità riscontrate, esperimenti, strategie e risultati. Queste poche ore a settimana garantiranno ai partecipanti un notevole risparmio di tempo in futuro e consentiranno di individuare più facilmente i “task vitali” sui quali investire le energie. Tutto questo può confluire nella reportistica mensile per il cliente, anzi ne costituirà un valore aggiunto.

ottimizza il tuo modo di lavorare con la regola 80-20

Consigli di gestione

#1 identifica il 20% di location che generano l’80% delle conversioni.

Per farlo ti basterà entrare in Analytics e cliccare su “Pubblico”, “Dati geografici” e “Località”. Una volta raccolti i dati, avrai a disposizione elementi utilissimi per rivedere la strategia e ottimizzare la campagna.

#2 Identifica le ore  del giorno in cui i tuoi annunci generano l’80% delle conversioni

Per farlo puoi consultare il tab “dimensioni” su Google Ads. Anche questo dato, ancor più se associato a quello precedente, sarà un utilissimo driver per migliorare le performance delle campagne.

#3 Identifica il 20% delle Keyword che generano l’80% delle conversioni e il 20% delle keyword che generano l’80% del traffico.

Incrociando le top keyword per conversioni e le top keyword per traffico potrai intervenire sulla strategia e massimizzare i risultati della campagna con risparmio di tempo e di denaro.

#4 Identifica il 20% dei prodotti che generano l’80% delle conversioni

Nel caso di campagne che sponsorizzano una gamma di prodotti o servizi, per esempio le campagne shopping che forniscono insight diretti sulle vendite, sarà utilissimo individuare i prodotti top per reimpostare la strategia complessiva.

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