Dove si posizionano i nostri annunci? Ecco 4 nuove metriche utili per scoprirlo.

La posizione nella quale un annuncio viene visualizzato è un valore determinante per il successo della campagna. Finora abbiamo fatto riferimento alla “posizione media”, un indicatore di performance, ma non di risultato, consultabile dal pannello del nostro Account. Da novembre scorso, invece, Google Ads ha rilasciato 4 nuove metriche che ci consentono di misurare e monitorare la posizione degli annunci della rete ricerca. Vediamo meglio quali sono e come utilizzarle al meglio.

Posizione e Ranking degli annunci

Con quale frequenza il nostro annuncio viene pubblicato nella parte superiore della pagina? Con quale frequenza in fondo ai risultati organici? Conoscere in quale posizione verrà visualizzato un annuncio della rete di ricerca è una guida importante in tutte le operazioni di ottimizzazione della campagna per massimizzare i risultati finali.

La posizione dell’annuncio è determinata dall’asta dell’annuncio e dal Ranking dell’annuncio che assegna un punteggio all’annuncio in base a:

  • Offerta,
  • Quality score (qualità dell’annuncio e qualità della pagina di destinazione),
  • Soglie di ranking dell’annuncio,
  • Contesto di ricerca degli utenti,
  • Impatto previsto delle estensioni e degli altri formati degli annunci.

Gli annunci possono essere pubblicati nella parte superiore o inferiore della SERP.

La “posizione media”

La posizione media è una metrica che descrive in che modo l’annuncio si classifica in media rispetto ad altri. Ecco il ranking determina l’ordine di visualizzazione degli annunci in pagina:

  • Una posizione media = “1”: è la posizione più elevata. Trattandosi, però, di metrica relativa, la posizione 1 non assicura che l’annuncio compaia in cima alla pagina dei risultati, ma ci dice che il nostro annuncio viene pubblicato sopra tutti gli altri annunci dello stesso tipo (la posizione 1 assicura che nessun altro annuncio presente in asta compaia sopra il nostro).
  • Una posizione media 1-8 corrisponde generalmente alla prima pagina dei risultati di ricerca.
  • Una posizione media di 9-16 corrisponde in genere alla seconda pagina e così di seguto.

Come specificato nella stessa guida di Google Ads, la posizione media diventa particolarmente significativa quando viene considerata in riferimento alle parole chiave. Sapendo come si posiziona in genere l’annuncio quando la sua pubblicazione è attivata da una delle parole chiave selezionate, si può provare a migliorare la posizione modificando l’offerta.

4 nuove metriche di Google Ads

Da novembre 2018 gli inserzionisti hanno a disposizione 4 nuove metriche che consentono di comprendere ancora meglio il modo in cui gli annunci vengono pubblicati, e di sapere dove gli annunci vengono effettivamente visualizzati nella pagina dei risultati di ricerca. Le metriche riguardano la distribuzione delle impressioni e la quota impressioni.

Posizione annunci rete di ricerca: 4 nuove metriche

Distribuzione impressioni

  1. Percentuale impressioni (superiore assoluta): mostra la percentuale di impressioni del tuo annuncio visualizzate come primo annuncio sopra i risultati di ricerca organici.
  2. Percentuale impressioni (superiore): mostra la percentuale di impressioni del tuo annuncio visualizzate tra la prima e la quarta posizione compresa sopra i risultati di ricerca organici.

Queste due metriche sono molto utili per capire quando e dove vengono visualizzati i nostri annunci, ed intervenire, per esempio, per portare il nostro annuncio in prima posizione assoluta.

Quota impressioni

  1. QI sulla rete di ricerca (superiore assoluta): indica il numero di impressioni ricevute nella prima posizione assoluta sopra i risultati di ricerca organica, diviso il numero delle impressioni stimate per quella posizione e in risposta alla stessa query di ricerca.
  2. QI sulla rete di ricerca (superiore): indica il numero di impressioni ricevute in una delle posizioni superiori ai risultati di ricerca organica, diviso il numero di impressioni stimate per quella stessa posizione e in risposta alla stessa query.

Queste due metriche aiutano a capire se esiste la possibilità che i nostri annunci raggiungano la parte superiore (in qualsiasi posizione al di sopra dei risultati di ricerca organici) e la parte superiore assoluta delle SERP.

Consigli e best practice

  • Migliorare sempre la qualità degli annunci, seguendo le best practrice dei professionisti, assicurando la qualità delle landing page e servendosi di tool come Adplify che ci supportano nell’ottimizzazione.
  • Utilizzare le metriche relative alla distribuzione delle impressioni per comprendere le variazioni del CTR causate da una modifica nella posizione degli annunci nella pagina dei risultati di ricerca.
  • Non utilizzare queste metriche come target per impostare le offerte perché, a volte, possono diminuire con l’aumentare delle offerte. Ciò accade perché a volte le offerte superiori consentono di partecipare ad aste più competitive per posizioni più in basso nella pagina.

Si possono utilizzare le metriche legate alla quota impressioni come target per impostare le offerte se si vuole la percentuale degli annunci pubblicati nella parte superiore o superiore assoluta della pagina dei risultati di ricerca.

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