Il programma di pubblicità gratuita per il non profit di Google Ads prosegue: scopriamo come funziona e quali sono gli ultimi aggiornamenti.

A gennaio 2018 Google Ads ha aggiornato le norme del suo programma di supporto alle organizzazioni non profit che, se in possesso dei requisiti necessari, potranno disporre di un budget pubblicitario per promuovere le loro missioni, raccogliere fondi, coinvolgere i volontari e molto altro. Il programma si chiama Google Ad Grants, vediamo nel dettaglio come funziona, a chi si rivolge e come muovere i primi passi per utilizzarlo.

Google Ad Grants: che cos’è

È il programma che consente alle non profit di pubblicizzarsi sul motore di ricerca in modo completamente gratuito. Naturalmente, occorre avere i requisiti necessari elencati sul sito Google For Profit e che noi abbiamo raccolto in questo articolo. Se l’organizzazione non profit risulterà idonea, avrà a disposizione un budget mensile di circa $10.000 dollari al mese per creare campagne volte a far conoscere l’organizzazione, a reclutare volontari, a raccogliere fondi, etc.

Le regole del programma (con tutti gli ultimi aggiornamenti)

1. L’organizzazione non profit idonea crea e gestisce l’account come qualsiasi inserzionista a pagamento. Gli annunci creati vengono pubblicati solo su Google.com
e non su siti partner della rete Ricerca (Maps, YouTube). L’esclusione vale anche per le campagne della rete Display dal momento che il programma ammette solo annunci di testo

2. Il limite di budget giornaliero è di $329 USD, che equivale a circa $10,000 USD al mese.

3. Rimosso il costo per clic (CPC) a $2, questa è una novità molto positiva che consente di accedere a keyword in target, ma più competitive, prima inutilizzabili. Inoltre, ora è anche possibile impostare la strategia di Smart Bidding Massimizza le conversioni che automatizza la gestione delle offerte sulla base del machine learning per ottenere il massimo delle conversioni possibile dalle tue campagne.

4. L’account dovrà mantenere una media di CTR (click-through-rate) del 5% ogni mese. Questa è la “cattiva notizia”, un CTR con media mensile non inferiore al 5% è un valore molto sfidante che per essere raggiunto richiede il massimo della rilevanza e pertinenza tra annunci, obiettivo delle campagne e dell’organizzazione, contenuto del sito web.

5. È necessario specificare un targeting geografico.

6. Per quanto riguarda l’ottimizzazione delle keyword, queste le regole da seguire:

      • Sarà necessario mettere in pausa keyword con un quality score uguale o inferiore a 2.
      • Sono proibite keyword composte da una sola parola (ad eccezione delle keyword di brand, strettamente legate al brand, che indicano condizioni mediche riconosciute, acronimi).
      • Sono proibite le keyword singole di brand che non sono direttamente affiliati all’organizzazione, e le keyword singole con nomi propri di luoghi e persone.
      • I termini con trattini, punti o caratteri speciali non vengono considerati come parole chiave singole.
      • Sono proibite keyword eccessivamente generiche (es. “i migliori video”, “app fantastiche” “ebook”, “notizie di oggi”, “yoga facile”, “scaricare giochi”, etc.). Sono ammesse, invece, keyword del tipo: “musei a [nome della tua città]”, “app per la preparazione alle situazioni di emergenza”, “video di YouTube per imparare l’inglese”.

 

7. Sono necessari almeno due gruppi d’annunci per ogni campagna contenenti keyword strettamente correlate e due annunci attivi.
8. Utilizzare le estensioni di annuncio è particolarmente raccomandato e gli annunci dovranno contenere almeno due estensioni sitelink.

Importante ricordare anche che Google Ad Grant mette a disposizione denaro per le campagne, se la somma non verrà utilizzata tutta, andrà perduta. Questo, insieme alle regole del programma appena elencate, rende la gestione delle campagne PPC tutt’altro che banale.

Di seguito ti forniamo qualche consiglio utile di gestione. Ricorda che una piattaforma come Adplify ti aiuta a migliorare le performance delle tue campagne attraverso suggerimenti di ottimizzazione e automazione.

nuove regole google ad grants

Best practice per l’utilizzo dei Google Ad Grants

  • La massima attenzione va dedicata alla lista delle keyword. Le regole indicate forniscono delle indicazioni precise, per il resto occorre ricerca, creatività e chiarezza rispetto agli obiettivi da raggiungere.
  • Valutare con attenzione il match type da utilizzare, considerando che aumentare il numero di clic al sito, utilizzando per esempio la corrispondenza generica, è positivo perché aumenta la visibilità dell’organizzazione intercettando volumi di traffico più ampi, consuma il budget a disposizione, portando però sul sito anche utenti non in target e non interessati a compiere l’azione di conversione.
  • Inserire e aggiornare la lista di keyword negative.
  • Consultare con frequenza il Rapporto sui Termini di ricerca per aggiungere (o escludere) parole chiave a corrispondenza esatta.

Configurare una regola automatizzata per mettere in pausa automaticamente le parole chiave di bassa qualità.

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