Il terzo atto dell’evoluzione nella corrispondenza delle keyword: come funziona la nuova corrispondenza esatta (variante simile).

Gli inserzionisti stanno familiarizzando con questa innovazione già da qualche mese, ma è solo di recente che Google ha annunciato l’introduzione ufficiale di un’ulteriore estensione della corrispondenza esatta (variante simile). Una nuova impostazione delle keyword che fa il paio con le numerose novità introdotte dalla nuova interfaccia, in base alla quale l’annuncio verrà pubblicato anche in corrispondenza delle cosiddette “varianti simili”di natura semantica. Vediamo meglio che cos’è, come funziona e cosa comporta per gli inserzionisti.

Nuova corrispondenza esatta (variante simile): cosa cambierà

Scegliere la giusta tipologia di corrispondenza è uno degli elementi principali dell’impostazione  di una campagna AdWords. È attraverso le corrispondenze delle keyword che possiamo controllare il match delle parole chiave utilizzate con le ricerche degli utenti, ed evitare dispersione di budget. Proprio per questo Google ha continuato, negli anni, ad apportare modifiche al sistema di impostazione delle keyword: questa estensione della corrispondenza esatta (variante simile), non è che l’ultima di una lunga serie di innovazioni basate su un approccio sempre più semantico e sull’utilizzo sempre più massiccio del machine learning.

Per anni siamo stati abituati a pensare che un utilizzo efficace della corrispondenza esatta fosse il segreto del successo di un account Google Ads. La scelta delle giuste keyword a corrispondenza esatta è garanzia della massima rilevanza dell’annuncio e delle keyword per l’intento di ricerca dell’utente, ed evita che l’annuncio venga pubblicato se non c’è una reale pertinenza tra la keyword e la ricerca dell’utente. Questo aumenta il Quality Score dell’account ed evita inutile spreco di denaro.

Negli ultimi anni Google ha ammorbidito progressivamente la definizione di “corrispondenza esatta”. Nel 2014 ha iniziato ad aggiungere automaticamente i refusi e errori ortografici più comuni e i plurali.

Nel 2017 Google ha ulteriormente modificato il funzionamento della corrispondenza esatta, facendo comparire gli annunci in risposta a ricerche che riportavano le parole della keyword in ordine diverso o con aggiunta/eliminazione di preposizioni, congiunzioni, articoli.

Il terzo atto di questa evoluzione è quello che alcuni inserzionisti stanno testando proprio ora e che Google ha annunciato all’inizio di settembre 2018.  Le keyword a corrispondenza esatta (variante simile) includeranno varianti simili dal punto di vista del significato: parole diverse, ma con un significato analogo, che implicano un medesimo intento di ricerca.

Come funziona oggi la corrispondenza esatta (variante simile)

 

Come funzionerà: l’esempio riportato da Google

Il modo in cui le persone effettuano ricerche è in costante trasformazione. Analizzando le query, Google ha riscontrato che ogni giorno almeno il 15% delle ricerche effettuate dagli utenti sono nuove. È probabile allora che tanti utenti in cerca di un tuo prodotto o servizio non stiano utilizzando i termini previsti da te (o dall’inserzionista).

I dati analizzati da Google (gennaio 2016 – giugno 2017), ad esempio, rilevano che gli utenti hanno cercato l’oggetto “deodorante” digitando 150.000 query uniche diverse.

L’algoritmo del motore di ricerca ragiona in modo sempre più semantico e apprende dal comportamento degli utenti. Ecco perché, oggi, è sempre più in grado di intercettare un medesimo intento di ricerca anche quando l’utente utilizza parole e locuzioni diverse.

Gli effetti della nuova corrispondenza esatta (variante simile)

Google stima che questo cambiamento dovrebbe aumentare la reach delle keyword a corrispondenza esatta del 3% circa.  Questo significa un aumento dei volumi di traffico con potenziale aumento dei click sull’annuncio e, in proporzione, dei costi della campagna.

La nuova corrispondenza esatta (variante simile) connetterà automaticamente le keyword con gli intenti di ricerca. Gli inserzionisti potranno, così, accedere a una nuova consistente fetta di ricerche effettuate dagli utenti e a una nuova fetta di potenziali clienti, senza dover impiegare un’altrettanto consistente fetta del loro tempo per individuare e inserire nuove keyword.  Inserzionisti che lavorano in mercati di nicchia non devono sottovalutare la portata di questa trasformazione. Soprattutto coloro che utilizzano le keyword di lunga coda per intercettare traffico di qualità.

Come prepararsi alla nuova corrispondenza esatta (variante simile): 4 tips + 1

1. Esamina le tue top keyword a corrispondenza esatta rispondendo a queste domande:

  1. Sono composte da una parola singola?
  2. L’ordine delle parole conta?
  3. Sostituire una parola della keyword con un sinonimo o parole simili, potrebbe cambiare il significato della ricerca?
  4. Aggiungendo una località o una preposizione il significato cambia?

Se la risposta è sempre “sì”, è bene prestare attenzione a queste keyword perché i risultati potrebbero non essere quelli sperati.

2. Aggiungi keyword negative preventivamente

Aggiungere nuove keyword negative è un’abitudine importante che chiunque si occupi di PPC conosce bene. Se con la nuova corrispondenza esatta, ti accorgi che le tue keyword iniziano a intercettare traffico non rilevante, è bene aggiungere i termini di ricerca da cui proviene quel traffico tra le keyword negative, così da evitare di perdere budget.

3. Considera sempre anche altri tipi di corrispondenza

Se l’idea di perdere il controllo sull’ordine delle parole o l’eventualità che vengano aggiunte o tolte parole dalla tua keyword ti spaventa, potrai continuare a fare affidamento su altri tipi di corrispondenza, la corrispondenza “frase”, ad esempio, non verrà minimamente modificata.

Al contrario, se pensi che questa innovazione potrebbe facilitare il tuo lavoro, considera di utilizzare anche la corrispondenza “estesa modificata”, molto simile per alcuni aspetti alla nuova corrispondenza esatta (variante simile).

4. SKAG e la nuova corrispondenza esatta (variante simile)

Abbiamo parlato recentemente di SKAG, dell’utilizzo, cioè, di gruppi di annunci con singola parola chiave che consentono all’inserzionista di avere un massimo controllo sulla campagna. Si sconsiglia di utilizzare la nuova corrispondenza esatta all’interno degli SKAG, c’è il rischio che i due metodi entrino in conflitto l’uno con l’altro e che ci si trovi a fare il doppio del lavoro.

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Conclusioni

Non è la prima volta che Google interviene nel modo in cui controlliamo le nostre keyword e non sarà l’ultima. Quello che probabilmente succederà con l’introduzione di questa novità, sarà un incremento del traffico sui nostri annunci, crescita che porterà dei vantaggi, ma richiederà al tempo stesso attenzione e preparazione per fare in modo che l’aumento previsto dei volumi di traffico si traduca effettivamente in un aumento del ROI.

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