La seconda parte di un decalogo che ti aiuterà ad aumentare le conversioni del tuo sito, intervenendo sull’intera strategia.

Nella prima parte di questo articolo abbiamo visto come alcuni interventi di ottimizzazione possono migliorare significativamente il tasso di conversione Adwords. Abbiamo esaminato alcune best practice relative alla call to action, al form di registrazione, alla qualità dei copy e al  contenuto della nostra offerta. Vediamo ora altre 5 implementazioni utili per monetizzare i risultati di una campagna PPC ben ottimizzata.

6. Crea l’effetto esca

Invece di promuovere un solo prodotto o servizio, prova ad inserire una o più opzioni di prodotti o servizi simili, ma più costosi. Questo piccolo escamotage porterà l’utente a considerare l’oggetto reale della tua offerta come una soluzione più vantaggiosa e probabilmente opterà per questa.

7. Contrasta la tendenza ad abbandonare la pagina

Se ti accorgi che il tasso di uscita dal sito o di abbandono della pagina, prima di effettuare l’azione di conversione, è in crescita, offri all’utente valore aggiunto attraverso sconti e offerte speciali o limitate nel tempo.  Genera il cosiddetto effetto FOMO, Fear of missing out.

8. Installa i chatbot

I chatbot che imitano le conversazioni tra persone e aiutano l’utente a risolvere problemi, sono oggi sempre più utilizzati e richiesti.  Il chatbot offre all’utente accesso immeditato a ciò che sta cercando, eliminando frizioni e fastidiosi passaggi intermedi. Non c’è processo di iscrizione o login, il bot interagisce direttamente con l’utente ed è in grado, in pochi secondi, di elaborare e personalizzare le sue risposte.

9. Aumenta la velocità di caricamento delle pagine

Un secondo di ritardo nella risposta della pagina può produrre il 7% in meno di conversioni, stando alle stime raccolte in un articolo da Neil Patel. E questo dato è ancora più vero se riferito alla navigazione da mobile. Monitorare costantemente la velocità di caricamento delle pagine è importantissimo, tanto quanto intervenire prontamente. Ecco alcuni interventi utili:

  • Alleggerire le pagine comprimendo immagini e video;
  • Fare verifiche con Google Page Speed;
  • Utilizza il tool Landing Checker di Adplify per automatizzare il controllo delle landing page ed essere avvisato in caso di malfunzionamenti o anomalie.

 

10. Analizza cosa fa l’utente sulla pagina

Oggi abbiamo diversi strumenti che ci consentono di analizzare il comportamento degli utenti che visitano il nostro sito. Strumenti che ci permettono di capire cosa cerca, cosa lo blocca nel finalizzare un’azione, cosa si aspetta.

Le Heatmap, o mappe di calore, e le scrollmap sono strumenti utilissimi a questo scopo. Le mappe ci mostrano dove gli utenti clickano e quanti utenti arrivano fino in fondo alla pagina. Queste informazioni sono fondamentali per capire dove concentrare le informazioni importanti e dove posizionare i bottoni delle call to action.

Un passo indietro prima di concludere

Per sapere su quali aspetti della tua campagna intervenire per migliorare le conversioni, occorre fare un test preliminare. Rispondi a queste domande:

  • La call to action è chiara? Offre qualcosa all’utente o gli chiede di fare qualcosa?
  • Il form di registrazione pone le domande giuste? Vengono richieste subito all’utente informazioni personali? Se è così, opta per un form multi step con domande impersonali, ma pertinenti nel primo step, e domande su dati personali nel secondo.
  • Quanto è efficace il titolo (H1) della pagina? È chiaro in che modo aiuterai l’utente a risparmiare tempo e denaro?
  • Il sottotitolo (H2) aggiunge dettagli alla proposta di valore espresso nel titolo? È un elemento che dà enfasi all’offerta e alla call to action?

Conclusioni                 

Ricorda sempre che non esiste una best practice valida per tutti i casi. Se desideri migliorare il rendimento della tua campagna e avere un buon ROI, dovrai monitorare molteplici aspetti, analizzare gli insight e raccogliere quanti più dati possibile sul comportamento del tuo target. Infine poniti domande rispetto al tuo business, come se fossi il tuo utente/cliente tipo.  Più test sarai in grado di effettuare e più veloce sarai nell’aggiustare il tiro di conseguenza, quanto più velocemente riuscirai ad ottimizzare il tasso di conversione del tuo sito.

le 10 cose da fare per aumentare le conversioni google ads

 

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