I 10 tips che possono aiutarti a far crescere le conversioni AdWords (oggi Google Ads) in modo davvero significativo

Una campagna PPC ottimizzata correttamente porterà lead e traffico qualificato alle landing page o al tuo sito/e-commerce. Ciò nonostante, è possibile  che il tasso di conversione Adwords non cresca in modo soddisfacente o proporzionale rispetto ai volumi di traffico intercettati. Perché? E  come intervenire per modificare questo trend?

La risposta non sarà, naturalmente, la stessa per tutti; oltre al monitoraggio delle performance della campagna e a un’analisi approfondita delle performance ci sono almeno 10 interventi necessari per aumentare le conversioni AdWords che riguardano non solo, e non tanto, l’impostazione della campagna, ma l’intera strategia di advertising online. Vediamo i primi 5.

1. Scrivi una call to action più chiara

In questo articolo abbiamo elencato ben 100 idee di call to action efficaci. Fai dei test per capire se un copy diverso può incidere sulle conversioni, ed evita bottoni con inviti all’azione impersonali o non chiari rispetto all’azione richiesta. L’utente deve sapere cosa aspettarsi dopo il click.

Best practice: esamina le CTA della tua landing page e assicurati che siano specifiche e chiare. Questo è uno dei primi elementi che impatta sul tasso di conversione.

2. Analizza il form di registrazione

  • Posizione. Alcuni test hanno dimostrato che un form inserito nella parte alta della pagina, per esempio nello slider, performa meglio di un form inserito in una lightbox. Altre ricerche dimostrano, invece, che la soluzione più efficace in termini di conversion è spostare il form in fondo alla pagina. L’utente che è arrivato in fondo alla pagina, ha acquisito tutte le informazioni necessarie ed è più pronto ad effettuare la conversione. Best practice: spostare il form direttamente nella landing page o nell’home page del sito di atterraggio. Effettuate degli A/B test per decidere la posizione.
  • Il form multi-step. Un form deve sempre essere il più possibile conciso e chiedere il minimo di informazioni indispensabili? Questa è sicuramente una regola valida, ma non sempre. Esistono circostanze nelle quali un form più dettagliato può incoraggiare l’utente alla compilazione, più di un form con pochi campi generici. In questi casi è cruciale l’ordine degli step di compilazione. Per esempio, iniziare con domande semplici e che lasciano l’utente nell’anonimato, predispongono la persona all’inserimento di dati sensibili come mail, telefono etc., nello step successivo. Best practice: crea un form in due fasi, nella prima attirerai l’utente con domande che lo riguardano, ma che non lo identificano; nella seconda potrai richiedere informazioni più personali.
  • Il form e la tua offerta. È poco probabile che un utente sia disposto a fornire molte informazioni personali per scaricare un pdf. Quando si promuove un whitepaper, una guida, un report, etc., il form deve essere molto semplice e richiedere al massimo il nome, il cognome e la mail.
  • Conoscere il target. È fondamentale conoscere a fondo il proprio target, fare domande pertinenti ed evitare sempre quelle che possano risultare invasive.

3. Inserisci il punto di forza della tua offerta nel titolo/sottotitolo

Il titolo è una delle prime cose che un potenziale cliente vede. È una parte fondamentale del copy del sito o di una landing page, perché esprime l’essenza della tua value proposition. Quando lavori al copy di H1 e H2 (titoli e sottotitoli), sii creativo, chiaro ed efficace. E soprattutto cerca di immedesimarti nel tuo prospect. Verifica che titolo e sottotitolo della pagina lo aiutino a rispondere a queste domande:

 

come aumentare il tasso di conversione: migliora i copy di titolo e sottotitolo

4. Aggiungi la social proof

Niente convince di più un utente ad effettuare una scelta d’acquisto dell’opinione di altri utenti. Se possibile, raccogli e dai evidenza a:

  • Feedback di utenti che hanno provato il tuo prodotto/servizio;
  • Testimonianze di influencer;
  • Recensioni;
  • Affiliation;
  • Premi o riconoscimenti ricevuti;
  • Ranking e statistiche.

5. Aggiungi un video o una GIF

I nostri messaggi devono andare diretti al punto, essere concisi e chiari deve essere l’obiettivo di tutti i nostri sforzi. Talvolta però, per aumentare il tasso di conversioni AdWords, occorre qualcosa di più, magari un formato più immediato ed efficace: un video!

Il 65% percento di noi apprende meglio e più velocemente tramite immagini che tramite parole. Inoltre, il 64% dei consumatori compra un prodotto più volentieri dopo averlo visto. Le pagine web con video hanno tassi di engagement più elevanti e una media più alta di tempo  speso sul sito.

A maggior ragione se il tuo prodotto/servizio è complesso e difficile da spiegare, un video, un tutorial o un video in motion graphic, aiuterà a catturare l’attenzione e a generare un senso di fiducia.

La GIF è un formato altrettanto efficace, meno esplicativo di un video, ma sicuramente più immeditato.

Come aumentare conversioni campagne ads: 5 best practice

Nella seconda parte di questo articolo gli altri 5 punti di questo decalogo per migliorare le conversion del tuo sito/e-commerce.

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