Come incrementare le perfomance delle campagne AdWords: guida agli A/B test

La tua campagna AdWords non performa bene anche dopo aver effettuato tutte le ottimizzazioni del caso? Il CTR degli annunci non migliora e le conversioni nemmeno? Quello che puoi fare per uscire da questo loop di enigmi è avviare uno split test. In questo modo è possibile mettere a confronto versioni differenti della campagna e verificare quale permette di ottenere dei risultati migliori, consentendo di apportare modifiche senza alterare la campagna originale.

Gli A/B test in AdWords, sono uno dei metodi più sicuri per migliorare le metriche importanti come il CTR e il CR. Usando questo strumento, crei una situazione win-win in cui puoi testare anche le idee più azzardate in un ambiente a basso rischio. Considerando che gli A/B test di AdWords sono relativamente poco utilizzati, la padronanza di questo strumento ti consentirà di superare la concorrenza ed essere innovativo.

Come con qualsiasi tipo di test è assolutamente necessario definire obiettivi chiari prima di iniziare anche solo degli esperimenti in AdWords, che consentono di effettuare test su: offerte, parole chiave e gruppi di annunci, landing page. Fondamentale in questa fase definire cosa esattamente stai cercando di testare, e cosa vuoi ottenere. Hai intenzione di aumentare le conversioni e vuoi verificare se aumentare la tua offerta può avere questo effetto? O forse sei curioso di capire se con un copy diverso, gli annunci risultano più efficaci? Le possibilità di test sono infinite, ma qui spiegheremo alcune idee su cui puoi agire.

  • Strategia di offerta. Puoi testare la strategia di offerta per verificare come offerte diverse, influiscono sul rendimento della tua campagna. Ad esempio, potresti valutare se la riduzione delle offerte continuerà a generare traffico sufficiente, prima di introdurre la modifica alla campagna originale. Allo stesso modo, se vuoi testare una nuova strategia di offerta, dopo aver raccolto abbastanza dati di conversione, potresti avviare un esperimento per testare se converte di più una strategia di offerta manuale, oppure una strategia di offerta automatica.
  • Copy dell’annuncio. Comincia col testare copy diversi degli annunci, per capire quale versione è più coinvolgente per il tuo pubblico. In alternativa, puoi testare diversi CTA, per analizzare quali potrebbero avere un impatto maggiore. Infine, prova un formato di annuncio diverso, ad esempio gli annunci dinamici della rete di ricerca o gli annunci con keyword insertion, per vedere come si presentano rispetto agli annunci di testo standard.
  • Landing Page. Se hai a disposizione due landing page, ti consigliamo di testare quale delle due potrebbe offrire un’esperienza migliore per gli utenti che atterrano sul tuo sito, tramite gli annunci. Ad esempio, se hai creato una landing page di prodotto con il prezzo in evidenza e una pagina di registrazione, vorresti che un utente raggiungesse la pagina di registrazione, ma sai anche che potrebbe essere interessato a visualizzare i prezzi prima di lasciare i propri dati. In tal caso, un A/B test di questi due URL di destinazione può aiutarti a capire quale è il risultato migliore.
  • Parole chiave negative. L’aggiunta come keyword inversa di alcune parole chiave che ritieni irrilevanti, potrebbe comportare un drastico crollo delle impressioni e dei click ricevuti. Prima di effettuare questa ottimizzazione, potresti verificare come influisce sul rendimento della campagna, avviando un A/B test.
  • Targeting geografico. Puoi avviare un esperimento per verificare quali località sono più performanti e quelle che non lo sono. Lo puoi fare, escludendo dal targeting geografico le location che non generano risultati oppure diminuendo le offerte, d’altro canto aumentando le offerte per le località più performanti.
  • Parole chiave. Se stai utilizzato keyword generiche, un A/B test può aiutarti a trovare quali parole chiave specifiche potrebbero essere invece più redditizie. Inoltre, potresti trovare i tipi di corrispondenza che funzionano per il tuo business, se usare la corrispondenza generica, esatta oppure a frase.

Monitorare gli A/B Test

Una volta che hai deciso l’obiettivo dell’esperimento, ti basta procedere con l’impostazione di un A/B test su Google AdWords, creando una bozza della campagna originale e convertirla in esperimento. A questo punto devi decidere la divisione dell’esperimento, che indica la percentuale di traffico che desideri dividere tra l’esperimento e la campagna originale. Idealmente una suddivisione del 50% è corretta per valutare e confrontare l’impatto delle modifiche apportate tra l’esperimento e la campagna originale.

Il passo successivo e probabilmente più importante è monitorare nel tempo il rendimento dell’esperimento a confronto della campagna originale. Dopo alcuni giorni dall’avvio del test, inizia a monitorare le differenze nella perfomance. Quello che devi tenere presente nella fase di monitoraggio, è l’indice delle differenze statisticamente rilevanti, che sono contrassegnate da frecce grigie.

  • 1 Freccia: se nella presentazione delle metriche a confronto c’è 1 freccia vuol dire che si ha il 95% di probabilità che la differenza nei risultati ottenuti sia rilevante e non dovuta al caso
  • 2 Frecce: hai una certezza del 99%
  • 3 Frecce: hai una certezza del 99,9%

Quando hai raggiunto dati statisticamente rilevanti, puoi stoppare il tuo esperimento e mettere live la versione vincente.

ADPLIFY A/B test

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