Come aumentare il CTR: ecco 5 utili suggerimenti

Quando parliamo di campagne AdWords, il CTR è un importante elemento da tenere in considerazione per misurare il rendimento delle parole chiave e degli annunci. Il CTR è un KPI rilevante e sta ad indicare la frequenza con cui gli utenti che visualizzano il tuo annuncio effettuano un click. È in grado di fornire una valida indicazione riguardo l’utilità e la pertinenza degli annunci. Monitoralo costantemente e ti aiuterà ad analizzare quali annunci e quali parole chiave hanno un buon rendimento, e quali invece devono essere ottimizzati ulteriormente.
Considera che un’elevata percentuale di click sugli annunci influenza in modo diretto il punteggio di qualità delle parole chiave, che a sua volta influisce sul CPC e sul ranking degli annunci.
Migliorare il CTR è un’attività di ottimizzazione che puoi implementare seguendo questi 5 suggerimenti.

1. Migliora la corrispondenza tra annunci e parole chiave
Più le tue keyword e i tuoi annunci sono correlati gli uni agli altri e al tuo business, maggiore è la probabilità che un utente clicchi il tuo annuncio, dopo aver effettuato una ricerca digitando la tua parola chiave. Crea annunci con titoli chiari e diretti, inserendo nel testo le keyword più rilevanti per il tuo business. Seleziona delle keyword mirate, aumenta l’offerta per quelle più performanti e metti in pausa quelle con rendimento negativo. Questo avrà un impatto positivo sul ranking dei tuoi annunci e di conseguenza sul CTR.

2. Usa le estensioni di Annuncio

Che siano Sitelink, Spippet strutturati, Callout, Estensioni di località oppure di Recensione, le estensioni rendono il tuo annuncio più completo perché ricco di informazioni che forniscano all’utente un motivo in più per cliccare sul tuo annuncio. Integrarlo con le varie estensioni a disposizione, è il metodo più efficace per aumentare la percentuale dei click totali e, con buona probabilità, anche delle conversioni.

Per fare un esempio: se sei il titolare di un ristorante, potresti utilizzare le estensioni di località per condividere con gli utenti l’indirizzo esatto della tua attività. Oppure puoi utilizzare le estensioni di chiamata per aumentare la probabilità di ricevere chiamate dirette al tuo locale.

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3. Restringi il campo di ricerca

Dai la precedenza alle keyword con corrispondenza esatta: ti consentono di avere un tipo di traffico profilato. Evita invece le keyword generiche che attivano ricerche meno pertinenti e di conseguenza abbassano il CTR dei tuoi annunci. Tieni d’occhio le query di ricerca che attivano i tuoi annunci: quelle che risultano poco pertinenti, o addirittura fuori target, aggiungile alla lista delle parole chiave a corrispondenza inversa. Questo non significa perdere fette di traffico, al contrario, permette di profilare meglio il tuo pubblico, portando visite di qualità al tuo sito e abbassando così il tasso di abbandono.

Per fare un esempio: se sei titolare di un’agenzia di viaggi e hai deciso di fare diverse campagne per “weekend all inclusive a Venezia e Firenze” e vuoi evitare che i tuoi annunci vengano visualizzati dagli utenti che cercano offerte per “weekend a Roma”, quello che puoi fare è creare un elenco di parole chiave a corrispondenza inversa, aggiungendo parole chiave come “weekend a Roma” oppure “offerte weekend a Roma”, “weekend all-inclusive a Roma”, includendo diverse varianti di parole chiave correlate alla città di Roma.

4. Personalizza l’URL di visualizzazione

Si tratta di un elemento tralasciato da tanti advertiser. Gli annunci sono una breve descrizione del tuo business, per questo motivo devi sfruttare al massimo lo spazio e i caratteri che hai a disposizione per convincere il tuo pubblico a scegliere proprio quell’annuncio, battere la concorrenza e aumentare il CTR. L’URL di visualizzazione è come una mappa del tuo sito: serve a mostrare in anteprima al tuo utente ciò che sta cercando. Se vuoi che l’utente arrivi da te, devi illuminargli la strada: solo così, prima ancora di partire, potrà conoscere sia il percorso che la destinazione. L’URL di visualizzazione indica in modo chiaro e diretto ai tuoi potenziali clienti la pagina web a cui verranno indirizzati dopo avere fatto click sul tuo annuncio. Pertanto, il testo del percorso che è racchiuso in 30 caratteri, deve descrivere la pagina di destinazione dell’annuncio, introducendo in qualche modo il risultato della ricerca.

Per fare un esempio: se sei il titolare di un negozio di arredamento e all’interno della tua campagna hai creato un gruppo di annunci dedicato ai “materassi memory foam”, la tua URL di visualizzazione potrebbe essere di questo tipo: www.example.it/Materasi/Memory

5. Testare testare e di nuovo testare

Come aumentare il CTR, quindi? Crea copy diversi per ogni annuncio e non lasciare attivi gli stessi annunci per l’intera durata della campagna. Variare ti aiuterà a capire che tipo di messaggio attrae maggiormente l’attenzione dell’utente o quale call to action funziona meglio. Quella che veicola uno sconto, quella che ha un tone of voice divertente oppure quella puramente informativa. Infine, ti consigliamo di impostare la rotazione degli annunci per click, in modo tale che il sistema AdWords faccia girare con maggiore frequenza gli annunci che potrebbero generare un maggior numero di click.

Se sarai sistematico nell’eseguire questi tips and tricks, i risultati non tarderanno ad arrivare. Ovviamente bisogna tenere in considerazione che il successo derivante dall’aumentare il CTR, è influenzato anche dal volume di ricerca delle keyword, dal tuo settore merceologico e dalle azioni dei competitor.

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