Come aumentare il tasso di conversione del carrello della spesa sul tuo sito di e-commerce: 5 tips

Gestisci un sito di e-commerce e non ottieni il numero di conversioni sperate? Tranquillo, non è un problema solo tuo e lavorandoci un po’, le performance possono solo migliorare. In questo articolo cercheremo di capire qual è il tasso medio  di rinuncia all’acquisto di un e-commerce, quali sono le principali cause di questo abbandono e scopriremo cinque metodi efficaci per aumentare il tasso di conversione del carrello della spesa.

Statistiche sul tasso di abbandono del carrello

Per tasso di abbandono del carrello degli acquisti si intende la percentuale di utenti che visita il tuo sito di e-commerce, inserisce uno o più prodotti nel carrello e alla fine abbandona la navigazione del sito senza effettuare l’acquisto. In media, circa il 70% degli utenti che clicca su “Acquista” non completa effettivamente la sequenza di pagamento. Alcuni studi hanno verificato che addirittura il 92% di chi che visita il tuo sito per la prima volta non acquista nulla, e che il 75% dei visitatori di siti di e-commerce si ripromette di tornare ad acquistare in un secondo momento. Sono dati preoccupanti, se consideriamo che il tasso di abbandono è cresciuto del 2% nell’ultimo anno, tuttavia servono anche per comprendere l’ampia diffusione del problema e riconoscere i punti di miglioramento necessari per ottimizzare le performance del proprio sito di e-commerce.

 

Perché i visitatori abbandonano il carrello senza acquisti?

Ci sono diverse ragioni alla base di questo comportamento, dato che ovviamente ogni sito di e-commerce è diverso e può avere uno o più cause di abbandono degli acquisti da parte dei propri utenti. Ecco le principali ragioni di abbandono, secondo una stima dell’Istituto Baymard:

5 Metodi efficaci per aumentare il tasso di conversione

Sulla base di questi dati possiamo individuare alcune best practice da mettere in atto sul tuo sito web, per migliorare il tasso di conversione degli acquisti nel carrello della spesa.

#1 – Fai campagne di remarketing

Intercettare utenti che hanno già visitato il tuo sito e hanno dimostrato interesse verso il tuo prodotto o la tua azienda, è un ottimo modo per migliorare il tuo tasso di conversione. Puoi farlo ad esempio attraverso gli elenchi per il remarketing per gli annunci della rete di ricerca (RLSA) (inserire link), che ti permettono di personalizzare una campagna pubblicitaria sulla rete di ricerca, creando offerte e annunci rivolti agli utenti che hanno già visitato il tuo sito web.

#2 – Ottimizza la landing page

Innanzitutto devi lavorare sui tempi di caricamento: ricorda che il tasso di conversione cala del 20% per ogni secondo in più di attesa e che il 50% dei tuoi visitatori lascia il sito se la pagina impiega più di tre secondi a caricarsi. Se hai una campagna Google Ads attiva, puoi usare il Landing Checker di Adplify per essere avvertito in tempo reale quando la pagina impiega più di dieci secondi a caricarsi e puoi anche decidere di mettere in pausa la campagna, qualora questa condizione dovesse verificarsi.

#3 – Velocizza il processo di acquisto

Non dare troppo tempo ai tuoi visitatori: se per acquistare un prodotto devono fare troppi passaggi, è normale che abbiano il tempo di ripensarci su ed evitare magari quell’acquisto di impulso che stavano per fare. Il processo di acquisto deve essere chiaro, semplice, ma soprattutto molto veloce: pochi clic e l’acquisto è fatto! Ci sono diversi modi per velocizzare la procedura di checkout: potete offrire un sistema di pagamento con un solo passaggio (come fa Amazon), potete permettere l’acquisto anche agli utenti non registrati oppure ridurre le distrazioni in pagina, eliminando punti di fuga e lasciando solo il link al carrello.

#4 – Offri la spedizione gratuita

Ormai la spedizione gratuita è percepita come un valore aggiunto quasi indispensabile per procedere ad effettuare un acquisto online, tanto che infatti il pagamento della spedizione è il principale motivo di abbandono del carrello. Vale la pena considerare questa possibilità, per quanto implichi un aumento dei costi, soprattutto per le piccole imprese. Si può valutare di operare sulle spese di spedizione in modo che non incidano troppo, ad esempio offrendo la spedizione standard, ma lasciando a pagamento quella veloce, oppure garantendo la spedizione gratuita solo per acquisti da un certo importo in su.

#5 – Usa solo immagini di alta qualità

Se il contenuto è il re del web, l’immagine è la regina assoluta dell’e-commerce. Se vendi un articolo online, devi avere massima cura delle immagini che lo rappresentano: accertati di avere immagini in alta qualità, originali, e dal forte impatto visivo, che rappresentino il prodotto da vari punti di vista. Le tue conversioni ti ripagheranno della fatica.

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